Cambiamo in verde 1: sostenere l’azienda sostenendo l’ambiente
Lunedì 15 Dicembre 2008 di Claudia Ferrari - www.salsadigitale.netBruxelles 12 dicembre 2008: raggiunto l’accordo sul pacchetto clima ed energia per l’Unione Europea. Invariati gli obiettivi del 20-20-20 (efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni di CO2) entro il 2020 ma sulle modalità di raggiungimento insorgono “voci contro”. Mentre i politici europei si dichiarano soddisfatti, nonostante le interminabili polemiche preliminari, le associazioni verdi sono perplesse riguardo la validità del piano, considerato una sconfitta per l’ambiente e una vittoria degli interessi economici.
Le discussioni che hanno circondato il vertice di Bruxelles e le prese di posizione dei vari governi europei si concentravano sulla possibilità di far convivere il rispetto di determinati valori energetici-climatici con la resa economica delle imprese in tempo di crisi.
Facciamo un passo indietro consultando l’articolo che a luglio pubblica Galileonet in cui vengono riassunti i risultati di uno studio della George Mason University. Analizzando le scelte di 2600 aziende manifatturiere americane si è notato che unendo investimenti rivolti alla responsabilità sociale e ambientale insieme ad attività per il miglioramento della produttività, le imprese riuscivano a rientrare nelle spese fino a guadagnarci.
Le strategie messe in campo sono state efficaci:
- utilizzare materiali non tossici per la produzione, abbattendo di fatto i costi dello smaltimento dei rifiuti pericolosi;
- creazione di prodotti green da introdurre in mercati di nicchia.
Un terzo caso tutto italiano è costituito dalla Riso Scotti Energia SRL, collegata alla famosa azienda pavese, che produce energia tramite biomasse prodotte da coltivazioni ad hoc insieme a parti della lavorazione del riso. In un’ottica di filiera il chicco viene utilizzato al 100% mentre l’azienda ha eliminato costi di approvvigionamento energetico e smaltimento degli scarti di produzione.
Le scelte ambientali non sono in contrasto con gli obiettivi economici di copertura costi e creazione di profitti: come e meglio di altre attività di investimento hanno buone possibilità di creare ritorno. Una scelta imposta dall’alto e presentata come uno “scotto da pagare” non può essere compresa in tutta la sua strategica validità, meglio recuperare il fiuto dell’imprenditore in grado di comprendere un’opportunità travestita da criticità.
Nei prossimi articoli:
- Green Marketing
- Tecnologia al servizio dell’ambiente e dell’impresa
FONTI
Repubblica
“Accordo tra i paesi Ue al vertice di Bruxelles”
http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/ambiente/clima-vertice-ue-2/vertice-accordo/vertice-accordo.html
GreenReport.it
“Accordo Ue sul clima, ognuno lo legge come gli pare!”
http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=17061
Galileo
“Aziende eco-profit”
http://www.galileonet.it/news/10338/aziende-eco-profit
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Riso Scotti
“Sistema gestione qualità: una scelta strategica per Riso Scotti”
http://www.risoscotti.it/gruppo/qualita.html
Legambiente e Regione Lombardia
Premio all’innovazione amica dell’ambiente
http://www.premioinnovazione.legambiente.org/edizioni/2004/schede/scotti.htm




