Congiuntura economica:
finalmente un po’ di ottimismo
Mercoledì 19 Novembre 2008 di Claudia Ferrari - www.salsadigitale.net
L’ICT pensa positivo e si prepara all’innovazione
Lo sappiamo: ogni giornale (on e off line), rivista, pubblicazione editoriale in genere, snocciola volentieri termini quali recessione, crisi, crollo finanziario e affini. Mentre l’Istat monitorizza 2 semestri consecutivi di PIL con segno negativo, l’Assinform si è preoccupata di intervistare le sue aziende per comprendere tendenze, previsioni e umore del settore IT. I risultati sono stati presentati ieri a Milano durante la conferenza “Congiuntura economica e sviluppo del paese: l’IT italiano come opportunità di sistema” insieme alle stime previsionali del settore per la fine 2008 e l’inizio 2009.
I risultati sono ben più che confortanti grazie ad un realistico approccio all’innovazione come risposta alla congiuntura economica. Le evidenze più positive sono le seguenti:
- la PMI inizia ad investire in IT e sostiene e sosterrà la spesa in miglioramento e innovazione tecnologica;
- le stesse imprese IT vogliono rispondere alla crisi con innovazione di prodotto e ricerca di nuovi mercati;
- le previsioni di chiusura per il 2008 stimano un tasso di crescita IT dell’1,1%, solo mezzo punto in meno delle previsioni precedenti alla crisi.
Rilevanti gli interventi dei presidenti di Confindustria servizi Innovativi e tecnologici (Alberto Tripi), di Federmacchine (Alberto Sacchi) e di Federlegno-arredo (Rosario Messina). Non solo per la presenza, dimostrazione della comprensione della tecnologia come vettore di sviluppo, ma anche per le parole di passione verso i propri settori e per l’espressione chiara di un desiderio di reazione pratico e veloce. In particolare Rosario Messina si è meritato un applauso a scena aperta quando ha citato la crisi attuale come “paura” stimolata dal tam tam mediatico citato all’inizio di questo articolo (Changeness condivide e si unisce all’applauso).
Chiude la giornata Emma Marcegaglia, presidente Confindustria, rinnovando il suo impegno per sostenere le esigenze del settore (da pagamenti più celeri della PA alla possibilità di promuovere progetti nazionali di rinnovo tecnologico) al fine di stimolare gli investimenti orientati all’innovazione. Un primo passo in questa direzione arriva dall’iniziativa promossa dal ministro Claudio Scajola di includere l’Information Technology tra i bandi per Industria 2015.




