Da soli si può fare: storia di una giovane scommessa italiana
Venerdì 21 Novembre 2008 di Claudia Ferrari - www.salsadigitale.netIntervista a Marco Gherardi Amministratore Delegato di Live Shape Classified Media
La sezione “In progress” raccoglie esperienze di aziende che stanno innovando e che si accollano rischi e imprevisti nel “qui e ora”. Oggi presentiamo un’attività alla quale ha partecipato attivamente SalsaDigitale, società che gestisce e mantiene il presente blog. AdBoom.it è un’idea imprenditoriale che si distingue per essere giovane, competitiva e contemporanea.
AdBoom.it è un progetto web-based che permette la pubblicazione multipla di piccoli annunci economici per vendere, comprare e scambiare beni o servizi di qualunque tipo.
La rilevanza di questo progetto risiede almeno in 4 fattori:
- nasce in Italia (e questo sarebbe già sufficiente);
- è unico a livello europeo;
- è stato ideato e sviluppato da due giovani imprenditori con un buon background nel settore dei piccoli annunci economici;
- ha potenzialità “internazionali” grazie ad una piattaforma tecnologica nata per poter essere facilmente localizzata e lanciata in nuovi mercati.
In questo post, una breve intervista a Marco Gherardi che, insieme al socio Serghej Petrov, ha fondato LiveShape Srl, società specializzata in Classified Media, promotrice e realizzatrice del progetto AdBoom.it.
Risale a pochi mesi fa il restyling del progetto AdBoom.it, ma quando e come è nata l’idea di creare un servizio così originale e complesso?
L’idea di realizzare il progetto AdBoom è nata quasi per gioco nell’inverno del 2005.
Ricordo che già da qualche tempo io e Serghej stavamo pensando a qualche progetto web-based “interessante” e “innovativo” da sviluppare insieme (preferisco risparmiarvi le tanto numerose, quanto improbabili, idee emerse durante le nostre “serate di brainstorming“).
Alla fine, l’idea di sviluppare AdBoom, ci è sembrata quella più plausibile: ci piaceva il settore di riferimento (annunci classificati), l’originalità del progetto e la sua forte connotazione “sociale”. In un mondo dominato dalla teoria del consumismo e dalla filosofia dell’usa e getta, il nostro progetto investe sul riciclo per dare una seconda vita e un’utilità economica a oggetti che spesso vengono buttati e quindi distrutti. AdBoom ci sembra un valido strumento per perseguire questo obiettivo, ed è a disposizione di chi la pensa come noi.
Una bella visione, ma il modello di Business?
Il servizio base di “multi-pubblicazione” offerto agli utenti di AdBoom è completamente gratuito. Gli inserzionisti pagano solo se selezionano pubblicazioni a pagamento e senza alcuna maggiorazione sui prezzi praticati direttamente dagli editori (con cui abbiamo appositi accordi di collaborazione).
I nostri proventi derivano principalmente da:
- campagne di “raccolta annunci” per siti web e/o riviste che pubblicano annunci economici;
- formule di “revenue sharing” per la vendita di annunci a pagamento su siti web e riviste di annunci di editori convenzionati;
- sviluppo di nuove sezioni “Classifieds” per conto di partner interessati a sviluppare all’interno dei loro siti internet questo tipo di servizio (raccolta e pubblicazione di annunci economici).
Dal sogno alla pratica: quale esperienza e che competenze avevate per affrontare questo progetto?
Sia io che il mio socio avevamo già affrontato insieme la start-up di un progetto internet qualche anno fa (come dipendenti della stessa azienda) per cui sapevamo bene o male quello a cui saremmo andati incontro. Altro fattore, a mio avviso molto importante, è quello di poter contare su competenze complementari: Serghej si occupa principalmente della parte relativa allo sviluppo e al mantenimento delle tecnologie, io della parte marketing/commerciale.
Step By Step: quali sono stati i passi per realizzare l’idea?
Beh, innanzitutto abbiamo iniziato a valutare la fattibilità del progetto dal punto di vista tecnologico. Una volta individuate le soluzioni abbiamo steso un Business Plan triennale, dopodiché ci siamo detti: facciamolo!
Determinazione ed entusiasmo sono bastate? Quali difficoltà avete incontrato?
Come potete immaginare, le difficoltà incontrate – soprattutto nel primo anno di attività – sono state innumerevoli. Quella che però, più di tutte, avrebbe potuto impattare sullo sviluppo di una start-up piccola ma ambiziosa come la nostra, è stata la ricerca di risorse finanziarie per lo sviluppo ed il lancio del progetto.
Un fattore importante: come l’avete affrontato?
Semplice, abbiamo deciso di fare da soli! Se avessimo aspettato di trovare qualcuno disposto a finanziare il nostro progetto (soprattutto quando era ancora “pura teoria presentata su carta”) saremmo ancora in giro a bussare porte con la valigetta in mano e l’abito delle grandi occasioni addosso. A due anni dal lancio di AdBoom le cose sono un po’ cambiate; ora – pur rimanendo aperti alla valutazione di “partnership industriali” che sicuramente potrebbero permetterci di “pensare più in grande”- andiamo avanti con la consapevolezza che possiamo farcela anche da soli.
Lasciamoci alle spalle le difficoltà e parliamo di successi: quali risultati avete raggiunto?
Nel nostro piccolo crediamo di aver dimostrato innanzitutto che il progetto AdBoom aveva motivo di esistere e che noi non eravamo dei visionari. A due anni dal lancio abbiamo stretto accordi con oltre 30 società editoriali che sfruttano AdBoom per la raccolta di piccoli annunci e oltre 100.000 utenti si sono registrati e hanno utilizzato il nostro servizio di pubblicazione multipla. Proprio il mese scorso abbiamo messo on line la versione 2.0 di AdBoom che – oltre a prevedere un nuova veste grafica – aggiunge numerosi servizi per chi ha l’esigenza di vendere, comprare o scambiare mediante piccoli annunci economici.
Quali obiettivi ancora da raggiungere?
Beh, le cose che abbiamo in mente di fare sono veramente tante. Il nostro primo obiettivo è quello di riuscire ad affermare il nuovo “concept” che sta dietro alla versione 2.0 di AdBoom, ossia la creazione e lo sviluppo del primo Social Network di Annunci Classificati. Un’altra idea che ci solletica parecchio è la possibilità di lanciare il nostro servizio anche all’estero.
Speriamo che il 2009 sia il nostro anno.
Per chiudere: quali consigli potreste dare a chi vuole intraprendere un’attività economica?
Sinceramente non me la sento di dare consigli a nessuno. Per intraprendere un’attività imprenditoriale serve sicuramente tanta determinazione e – a volte – un pizzico di follia…
Buona Fortuna!





Lunedì 27 Aprile 2009 alle 22:05
e vero in un mondo di ciechi, solo le visioni di pazzi possono fregiarsi dell`essere delle visioni.
scherzo io ho una idea imprenditoriale, che non e niente altro di tante di un collge possibile, e razionale di varie inizative messe in atto singolarmente con piu` o meno successo, integrandole in un sistema organizzato compatibile, avrebbero un succesone da tutti i punti di vista.
ma come dicevo ci necessitano di occhi che sanno vedere e cervelli che sanno valutare, a larghi orizzonti, ed in questo mondo di nani, gli orizzonti sono sempre piu` ristretti.
Io ormai sono vecchio o non posso piu` permettermi di essere giovane.
saluti e congratulazioni
Martedì 28 Aprile 2009 alle 10:02
Grazie Angelo per il tuo commento, ovviamente non conosco la complessità del tuo progetto ma capisco cosa vuol dire dover tirare le somme e far tornare i conti… ci sono molte realtà che possono incubare una buona idea imprenditoriale, alcune molto legate al ritorno (come le venture capital) e che spesso preferiscono rischi minori e maggiori ritorni. Certo, per le aziende “più rischiose” ci vuole una grande liquidità e tanta capacità di sopportazione (vedi burocrazia, valanghe di tasse, un mercato agguerrito, la crisi globale…)
Se ti può interessare (nel caso la voglia di realizzare l’idea sia più forte della ragione
sono riaperte le iscrizioni per la start cup competition Milanese http://www.1generation.net/node/192 ci sono varie possibilità, dal presentarsi come esperto manager, alla presentazione di un business plan, alla consulenza per la creazione dello stesso BP. un altro progetto interessante è quello di telecom http://www.changeness.it/soldi-in-cerca-di-idee-quando-i-grandi-ci-mettono-faccia-e-denaro/ che può fornire la sua partecipazione economica (e tecnologica).
In ogni caso, in bocca al lupo!