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Changeness Project nasce per stimolare l'innovazione d'impresa con esempi, storie, strumenti e risorse. Obiettivo: interpretare e ricercare il cambiamento come opportunità competitiva.


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Franchising ECO-PUNTI: un’esperienza da sperimentare

Venerdì 28 Novembre 2008 di Claudia Ferrari - www.salsadigitale.net

23 maggio 2008
Apre a Moncalieri (To) il primo Eco-punto informativo di Recoplastica Srl. L’idea imprenditoriale è un misto di semplicità e genialità: comprare dai cittadini rifiuti differenziati da rivendere a entità interessate al riuso. La risonanza mediatica è tale da far convogliare verso la società torinese centinaia di richieste per l’apertura di Eco-punti.

Agosto 2008
Verso la fine del mese il Sole 24 Ore pubblica un articolo dal titolo “vieni in negozio, ti compro i rifiuti” riferendosi all’attività di Recoplastica. Tale pezzo scatena nuovamente l’interesse pubblico e le richieste di Eco-punti passano dalle centinaia alle migliaia. La società piemontese prosegue con l’organizzazione del meeting già programmato per il 13 settembre ma, a causa dell’elevato numero di richieste, si trova costretta a bloccare le iscrizione per un analogo evento a Messina e ad effettuare una selezione tra coloro che avevano inviato la richiesta di partecipazione.

Settembre 2008
Obiettivo del meeting è di presentare il progetto franchising degli Eco-punti. A riguardo, abbiamo trovato questa interessante cronaca dell’evento  con relativa risposta di Recoplastica. In sintesi: il MIZ (Movimento Impatto Zero di Cesena) si lamenta per la mancata presentazione di prospetti sul rapporto costi da sostenere/ricavi attesi, tali da permettere, a chi è interessato, di prendere in considerazione l’investimento ecologico. Il Blog sostiene, inoltre, che l’Eco-punto di Moncalieri non è indicativo per comprendere la redditività del business perché direttamente connesso alla presenza sul territorio della stessa Recoplastica in qualità di principale acquirente e, aggiungiamo noi, perché aperto da pochi mesi.

Novembre 2008
Mese segnato da due grandi successi per Recoplatica: il primo “morale” visto che lo stesso Consiglio dei Ministri approva un decreto legge che permette ai campani di vendere i propri rifiuti alle piattaforme CONAI, sostenendo in modo implicito metodologia e utilità del progetto. Il secondo, più tangibile, attraverso l’accordo con Belice Ambiente e Assessorato Ambiente e Territorio regionale per l’apertura di 21 negozi nella Valle del Belice.

Conclusioni
L’idea di impresa è piaciuta molto a molti; ha creato entusiasmi e prodotto numerose richieste di affiliazione (testimoniate anche dai tanti post che volenterosi blogger hanno gestito seppur in pieno OT – qui un esempio). Ciò non toglie che un’attività economica abbia bisogno di tempo per verificare la capacità di produrre benessere per i Clienti e per i gestori. Il periodo di Start up è passato dai 3 ai 5 anni, a dimostrazione della necessità di un lungo periodo di tempo per testare l’equilibrio tra costi e ricavi.
Le ultime notizie dimostrano che l’interesse ecologico dell’impresa stanno avendo, al momento, predominanza rispetto alla redditività fatta di cifre e prospetti finanziari e superando i contrasti gestionali-legali-politici che vedevano la società torinese in contrasto con le competenze comunali e provinciali per lo smaltimento di rifiuti non pericolosi.

L’innovazione c’è; c‘è anche l’interesse per l’ambiente: elementi determinanti per un’impresa che si vuole distinguere per sensibilità e responsabilità civile. Il mercato ha reagito prontamente esprimendo richieste e partecipazione. In definitiva: l’idea imprenditoriale “Eco-punti” ha tutte le carte in regola per sfondare nell’orizzonte economico contemporaneo basta avere il tempo per verificare che l’interesse mediatico si traduca in quantità di rifiuti commercializzati e capire se oltre ad esserci abbastanza ecologisti-imprenditori per aprire centinaia di negozi ci siano anche abbastanza ecologisti-clienti per fare andare avanti la baracca? Rimaniamo in osservazione!

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10 Commenti a “Franchising ECO-PUNTI: un’esperienza da sperimentare”

  1. MarketingArena »  Blog e ricerca redazionale scrive:

    [...] scrivere un articolo sull’idea imprenditoriale di Recoplastica (franchising di negozi adibiti all’acquisto [...]

  2. Tore Grasso scrive:

    la perplessità sta solo nel fatto che non si sà se sono gestibili per come proposto dal progetto economico da una persona Kg 3300 al giorno di rifiuti nobili ??? che non prospetti di lavore giorno e notte al prezzo di un dipendente che li guadagna in 8 ore di lavoro con tutti i diritti.
    Il dato di base é importante perchè alla quandità di lavorazione è relazionato il numero di persone per sviluppare il lavoro

  3. admin scrive:

    di solito, infatti, per creare un rapporto di affiliazione è necessario aver testato l’attività economica per presentare costi e ricavi (come quando rilevi un bar o un ristorante: ti presentano i possibili guadagni e costi per valutare l’attrattività dell’offerta). faccio fatica, ad oggi, a capire come mai si siano attivati così precocemente, ma non escludo che ci sia un discorso di filiera che possa rendere interessante il business se ci sono un tot di filiari attive…

  4. carlo scrive:

    Non mi sembra così difficile racimolare così tanta spazzatura!, me ne accorgo quando cucino che mi ritrovo con latte,lattine, cartoncini, bottiglie di vetro e non parliamo delle confezioni di plastica per la verdura!… I cassonetti dei rifiuti differenziati vengono svuotati spesso e nonostante questo sono sempre straboccanti. saremo ricordati come la generazione dello spreco e del packaging…

    Vogliamo parlare poi di quando la moglie decide di liberarsi di giornali e riviste? so bene cosa pesano!! ;-)

    Il mio dubbio se c’è questa sensibilità del recupero, anche perchè in italia la % è ancora molto bassa (la dimostrazione è quando si apre il cassonetto della spazzatura normale)

  5. admin scrive:

    l’idea sarebbe, appunto, di stimolare la conversione economica di questa bestiale quantità di rifiuti. è un pò un cane che si morde la coda: creo un’attività che conferisce valore ai rifiuti, ma come esercizio economico avrà reddito solo se la gente conferisce valore ai rifiuti… Forse è per questo che è partita in anticipo, così si mette in circolo un gioco virtuoso che altrimenti rimarrebbe bloccato sul nascere.

  6. carlo scrive:

    Il vero business è l’aquisto di discariche… leggevo che fra qualche centinaio di anni o forse anche meno… diverranno miniere a cielo aperto dove estrarre alluminio, vetro, ferro e tanti altri materiali ora senza valore o con poca considerazione.

  7. tore grasso scrive:

    l’idea degli ecopunto è interessante ,ma , va limata da circostanza a circostanza con l’analisi di alcuni punti di partenza:
    il Progetto ha una redditività media di 2200 euro su 3300 kg di materia prima secondaria imballata e selezionata giornalmente.
    Quindi destinate a persone che devono gestire tutti i processi ,accoglienza,pesatura,controllo della qualità del differenziato,pagamento,compressione, deposito,registrazione ,direttamente il negozio senza possibilità di dipendenti
    Si presuppone un’ingresso al franchising di 10.000,00 euro
    Non si considerano i costi degli affitti fino all’istallazione e partenza dell’attività
    i costi dell’adeguamento a norma
    i rapporti con le ATO per i pagamenti,mediamente di tre mesi che portano ad anticipare 24.000 prima di ricevere il primo mandato .
    Quindi occorre andicipare 34.000,00 mila euro per ricavare con la speranza che non ci siano contrattempi 2200 euro.
    Bisogna riformulare il sistema del contratto venendo incontro ai gestori dilazionando il costo del franchising durante il priodo che comincia il reddito.

  8. admin scrive:

    non ho capito una cosa, 2200 euro sono il guadagno ipotizzato giornalmente? ovvero la redditività presunta netta? perché in questo caso in 15 giorni lavoro ritorni nell’investimento sempre che sia credibile totalizzare 3300 kg giornalieri di rifiuti differenziati. Per questo penso che si assolutamente necessario avere un periodo di testing e una chiara visione delle variabili in campo. Il rischio di impresa è relativo appunto alla valutazione dei possibili guadagni rispetto ai costi da sostenere, se non si riesce a valutare questi ultimi… forse ci vogliono motivazioni (o come dici tu, agevolazioni) nell’offerta economica (oppure si aspetta un poco fino ad avere qualche previsione più certa su cosa ci si può aspettare). Rispetto all’appetibilità del possibile guadagno (e della sua maggiore o minore certezza) si calcosa se l’investimento e il rischio sono commisurati, credibili e accessibili.
    Maturati dei numeri è possibile ipotizzare azioni volte a minimizzare i costi fissi introducendo magari macchinari per acquisire in modo automatico dei rifiuti pagando il reso o partecipazione solidale ai costi comuni per consorzi limitrofi oppure ancora collaborazioni con associazioni, enti o consorzi… il tutto volto all’aumento del margine di guadagno. il gioco deve valere la candela.
    Quest’attività potrebbe essere alternativa: http://mizcesena.blogspot.com/2008/12/il-progetto-carretta-caretta.html ?

  9. ornella scrive:

    ciao sono interessata al progetto ma ho ancora molti dubbi sono passata tempo fa dal vostro simpatico negozio a Moncalieri e e solo un punto informativo generale di costi e di permessi ma non si può dialogare con altre persone che hanno già fatto questa esperienza prima di mettermi in ballo vorrei saperne di più di entrate e di uscite per vedere se veramente esce uno stipendio sono coscente che non e facile visto che sta partendo adesso nelle altre città sarei interessata a aprire un negozio nel canavese

  10. admin scrive:

    Buon giorno Ornella, questo sito (changeness) non è collegato a Recoplastica, abbiamo solo scritto quanto sapevamo del business della società. i commenti di tore grasso sono molto interessanti perché parlano di cifre e possono essere un punto di riflessione. Da quello che ho capito c’è solo il punto di Moncalieri attivo ma dal loro sito http://www.recoplastica.com/ ho scoperto che domenica prossima 15 marzo saranno ospiti al maurizio costanza show, magari forniranno qualche info in più! :)

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