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Google, che fallimento!

Giovedì 25 Settembre 2008 di Claudia Ferrari - www.salsadigitale.net

Titolo provacatorio ma niente panico. Google primeggia e ci avvolge con i suoi prodotti, servizi e annunci sponsorizzati. Un’interessante articolo dell’Harvard Business Review (acquistabile in Italiano a questo indirizzo: http://www.hbritalia.it/Edizioni/Articolo.aspx?IDArticolo=205 ) pone l’accento su come l’azienda più innovativa dei nostri tempi si è strutturata per sperimentare continuamente.

L’imprinting è quello giapponese della “prova sul campo” ovvero la dura legge del mercato e soprattutto l’esaltazione del fallimento come arma per il cambiamento.

Google si è attrezzata per:

- stimolare lo staff a suggerire nuove idee e cambiamenti;

- permettere a chi è dotato di buone idee di affrontare direttamente l’innovazione;

- sperimentare, testare, provare e sbagliare.

Fallire non è più sinonimo di:

- perdere enormi quantitativi di denaro;

- eliminare i manager responsabili;

- orecchie basse e umiliazioni.

Al contrario è un passo in più verso il raggiungimento dell’”idea”, del prodotto con la P maiuscola, perchè permette di escludere delle ipotesi, migliorarne delle altre, acquisire feedback dall’utenza (preziosa fonte di informazioni).

L’importante è:

- trovare un metodo logico ed efficace di sperimentazione;

- progettare l’analisi dei feedback per comprendere i pro e i contro dell’esperimento;

- essere veloci ma non incoscienti.

Un’altro esempio di come sbagliare vuol dire maturare: Peter J. Daniels (http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_J._Daniels) è attualmente uno dei più consociuti imprenditori in campo immobiliare commerciale e residenziale. Australiano di umili origini prima di raggiungere il successo ha collezionato ben tre fallimenti commerciali nel giro di 5 anni. Difronte a tali catastrofici risultati esordì dicendo “Sto imparando e fino ad ora non ho ancora fatto lo stesso errore. Questa è un’esperienza ineguagliabile” (frase presa da “Il potere del Focus” di Canfield, Hansen e Hewitt).

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Un commento a “Google, che fallimento!”

  1. Crisi e fallimento | Changeness Project scrive:

    [...] già parlato del fallimento, portando Google come primo esempio per sdoganare la brutta reputazione dei flop commerciali. Ovvio, solo a nominarla “quella [...]

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