Tenace fino al successo:
Apple Computer Inc.
Venerdì 23 Gennaio 2009 di Claudia Ferrari - www.salsadigitale.net
A 25 anni dalla nascita del Macintosh, la piccola mela morsicata è passata da strumento culto per grafici e musicisti, a marchio simbolo della musica digitale, imponendosi sempre per qualità, stile, design e capacità di stimolare una totale devozione nei propri consumatori.
Ma la storia dell’azienda di Cupertino è contrassegnata anche da Flop commerciali. Due esempi: l’Apple III e la promozione “Test Drive a Mac”. Dopo il successo ottenuto con l’Apple II, Jobs e soci hanno cercato di migliorare il prodotto in termini di tecnologia e prestazioni. Nasce alla fine degli anni 70 l’Apple III: un totale fallimento. Jobs, infatti, ritenne antiestetica la ventola di raffreddamento e si impose per toglierla, causando un veloce surriscaldamento della macchina (e quasi 60 milioni di dollari in assistenza clienti).
Anche i successivi modelli del progetto LISA non ottennero grandi vendite fino all’uscita del famoso Mac che fu accompagnato, però, da una promozione azzardata: “Test Drive a Mac” ovvero: “Prova un Mac a casa tua per 24 ore”. L’idea interessante legata alla migliorata interfaccia grafica che poteva avvicinare gli utenti meno esperti all’uso del computer: da provare! Paradossalmente i Mac pronti erano pochi e non tutti furono riconsegnati in perfette condizioni.
Tra le performance deludenti possiamo annoverare anche il primo Macintosh portatile (1989) o il più recente Power Mac G4 Cube (2000). Per contro, la capacità sorprendente dell’azienda americana si riscontra proprio nei periodo di successo. Dopo l’Apple II, commercializzato dal 1977, i due Steve (Jobs e Wozniak) erano convinti che presto sarebbero stati raggiunti dalla concorrenza e per questo dovevano assolutamente rivoluzionare l’intera macchina. In realtà l’Apple II rimase sul mercato per altri 15 anni.
Possiamo ipotizzare che gran parte del carburante innovativo arrivi da Jobs e non perché Wall Strett si dimostra vivamente preoccupata per la sua salute, ma perché anche come Senior Executive prima e grande azionista poi, della Pixar ha ricercato sempre novità e stimoli rivoluzionari. Un esempio? L’introduzione di Brad Bird in una società che si poteva già fregiare di titoli quali Toy Story e A bug’s life, per ottenere ben due oscar*.
Ricordiamo anche che Jobs usci dalla Apple nel 1985 rientrando a fine anni 90: traghettando la sua società verso i nuovi mercati della musica digitale e salvando contemporaneamente la Next (azienda da lui costruita nei 5 anni di lontananza).
In pratica: il successo della Apple è costellato da alti e bassi, di crisi finanziarie e posizioni dominanti in mercati tecnologici e creativi. Mi piace prendere questo brand come esempio di tenacia, movimento e costanza (senza considerare l’amore per il bello che tanto è caro a noi italiani!).
* Per gli amanti del cinema di animazione: Brad Bird è il regista del Gigante di ferro (nessun effetto travolgente ma una bellissima trama) e “papà” di Crusty il Clown dei Simpson. I due oscar vinti sono per Gli incredibili e Ratatouille.
Fonti:
Computerworld
“I venticinque anni del Macintosh: il mito e le sue origini“
http://www.cwi.it/notizia/16569/1232492400/I-venticinque-anni-del-Macintosh-il-mito-e-le-sue-origini/2–E-poi-venne-il-Lisa.html
“Mac story: tutte le tappe dell’evoluzione”
http://www.cwi.it/notizia/16585/1232578800/Mac-story-tutte-le-tappe-dell-evoluzione/1–Gli-Anni-70.html
The McKinsey Quarterly
“Innovation lessons from Pixar: An interview with Oscar-winning director Brad Bird”
http://www.mckinseyquarterly.com/Innovation_lessons_from_Pixar_An_interview_with_Oscar-winning_director_Brad_Bird_2127
[Per leggere l'articolo è necessario registrarsi ma potete trovare una bella sintesi in italiano a questo indirizzo: http://www.tecnoduo.com/2008/04/18/come-stimolare-linnovazione-e-la-creativita-in-azienda-il-caso-della-pixar/]





Lunedì 26 Gennaio 2009 alle 09:44
Vi consiglio di guardarvi il film “I pirati di Silicon Valley” per i tanti restroscena sui protagonisti.
Per info: http://it.wikipedia.org/wiki/I_pirati_di_Silicon_Valley